Bella stagione e zecche sulle persone: scopriamo di più
Con la bella stagione aumenta il tempo trascorso all’aria aperta: passeggiate nei boschi, giornate in montagna, picnic nei prati. Ma è anche il periodo in cui aumentano i contatti con le zecche, piccoli parassiti che si attaccano alla pelle di animali e persone per nutrirsi di sangue.
Cosa sono le zecche?
Le zecche sono artropodi appartenenti alla stessa famiglia degli acari. Esistono diverse specie, ma le più comuni in Italia sono:
- Ixodes ricinus, diffusa soprattutto nel Nord e centro Italia, anche in collina e montagna;
- Rhipicephalus sanguineus, più tipica delle zone calde e urbane, spesso legata agli animali domestici.
Questi parassiti sono ematofagi, cioè si nutrono di sangue, e il loro morso è indolore, quindi spesso non ce ne accorgiamo subito.
Dove si trovano le zecche?
Le zecche vivono:
- Nei prati, nei cespugli e nei boschi;
- Nei giardini poco curati;
- Sul pelo di cani, gatti e altri animali.
Basta una passeggiata nel verde per venirne in contatto, anche solo sfiorando erba alta o fogliame. Per questo il rischio non è legato solo alle escursioni in montagna: può capitare anche in un parco cittadino.
Come si fa a capire se si ha una zecca?

Spesso ci si accorge solo dopo qualche ora o giorno, durante la doccia o cambiandosi, notando un puntino scuro attaccato alla pelle.
Dove si attaccano le zecche sull’uomo? Segnali da tenere d’occhio:
- Presenza di un piccolo rigonfiamento con un punto nero centrale;
- Prurito o arrossamento localizzato;
- In rari casi: febbre, stanchezza, gonfiore dei linfonodi (se si sviluppano infezioni).
Perché le zecche possono essere pericolose per l’uomo?
Alcune zecche possono trasmettere malattie infettive, tra cui:
- Malattia di Lyme: causata dal batterio Borrelia burgdorferi, può provocare eritemi, febbre, dolori articolari, e se non trattata, complicanze neurologiche e cardiache.
- TBE (encefalite da zecche): più rara, presente in alcune zone montane dell’arco alpino, è una malattia virale che può colpire il sistema nervoso.
- Altre infezioni batteriche (anaplasmosi, ehrlichiosi…) in soggetti fragili o immunodepressi
Cosa fare se si ha una zecca addosso?
- Non schiacciarla o tirarla con le mani. Usare una pinzetta a punta fine o un apposito strumento rimuovi-zecche.
- Afferrare la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirare con un movimento lento e continuo, senza torcere.
- Disinfettare bene la zona con un antisettico.
- Conservare la zecca in un contenitore chiuso se il medico desidera analizzarla.
- Monitorare la zona per alcune settimane: se compare un arrossamento esteso, un “alone” o sintomi come febbre o dolori, rivolgersi subito al medico.
Come prevenire le punture di zecca?
- Indossare pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe durante le passeggiate nel verde.
- Usare repellenti specifici sulla pelle e sui vestiti.
- Al ritorno da gite all’aperto, controllare bene il corpo (soprattutto ascelle, inguine, retro delle ginocchia, cuoio capelluto).
- Proteggere anche i cani e gatti con antiparassitari specifici.
- In aree a rischio (es. zone alpine endemiche per TBE), valutare la vaccinazione preventiva contro l’encefalite da zecca.
Che succede se ti morde una zecca?
Le zecche non devono creare panico, ma vanno conosciute e gestite con attenzione. Con qualche semplice accorgimento è possibile prevenire le punture e intervenire tempestivamente in caso di contatto.
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