Quale acido toglie i brufoli?
L’acne non riguarda solo gli adolescenti. Stress, sbalzi ormonali, cosmetici sbagliati o un microbiota cutaneo alterato possono causare brufoli e imperfezioni anche in età adulta.
Tra i principi attivi più efficaci e tollerati c’è l’acido azelaico: un ingrediente intelligente in grado di agire selettivamente dove serve, con molteplici benefici.
Tra gli attivi dermatologici più versatili e ben tollerati, l’acido azelaico sta conquistando sempre più spazio nelle routine skincare, consigliato da dermatologi e farmacisti per trattare una serie di inestetismi cutanei in modo efficace ma delicato. Ma cos’è davvero, come agisce e perché dovresti considerarlo?
Cos’è l’acido azelaico?
L’acido azelaico è un composto di origine naturale, presente in cereali come orzo, frumento e segale. È un ingrediente multitasking con proprietà antinfiammatorie, antibatteriche, schiarenti e seboregolatrici. E la cosa sorprendente è che riesce a farlo senza essere aggressivo: ecco perché è spesso consigliato anche per le pelli sensibili o reattive.
A cosa serve l’acido azelaico?
- Riduce l’infiammazione
- Libera i pori e combatte i batteri responsabili dell’acne
- Uniforma l’incarnato e schiarisce le macchie post-acneiche
- Migliora la grana della pelle e i rossori
Agisce senza aggredire la pelle, è adatto anche alle pelli sensibili e si può usare tutto l’anno, anche d’estate (con SPF).
Acido azelaico: quando è indicato?
- Acne lieve e moderata (anche rosacea)
- Punti neri, brufoletti e pelle impura
- Macchie post-infiammatorie (PIH) e discromie
- Rossori e pelle sensibile con tendenza alla couperose
- Grana irregolare e incarnato spento
Come iniziare il trattamento con l’acido azelaico?
Il modo migliore per integrare l’acido azelaico nella tua routine è affidarti all’analisi della pelle.
L’analisi della pelle in farmacia è un servizio professionale e non invasivo che consente di valutare in modo approfondito le caratteristiche cutanee per offrire consigli personalizzati in ambito cosmetico e dermatologico.
Cosa misura l’analisi della pelle?
A seconda della tecnologia utilizzata, l’analisi può rilevare parametri come:
- Grado di idratazione: quanta acqua è presente negli strati superficiali della pelle.
- Sebometria: la quantità di sebo (utile per distinguere tra pelle secca, normale, mista o grassa).
- Elasticità e tonicità: per capire se la pelle ha perso compattezza o tono.
- PH cutaneo: l’equilibrio acido-basico della pelle, importante per la barriera protettiva.
- Macchie, pori dilatati, rughe e discromie: grazie a lenti ad alta definizione e luce UV si possono evidenziare alterazioni anche non visibili a occhio nudo.
A cosa serve l’analisi della pelle?
L’obiettivo dell’analisi è:
- Conoscere a fondo la propria pelle, anche in aree meno evidenti.
- Prevenire o trattare in modo mirato inestetismi, secchezza, sensibilità, segni del tempo o imperfezioni.
- Personalizzare la skincare quotidiana con prodotti realmente adatti al proprio tipo di pelle e alle sue esigenze del momento.
Quando fare l’analisi della pelle?
È consigliabile fare un’analisi della pelle:
- Al cambio di stagione, quando le esigenze cutanee cambiano.
- Dopo un periodo di stress o esposizione al sole, come l’estate.
- Quando si vogliono rivedere i trattamenti cosmetici abituali per migliorarli.
Nelle nostre farmacie il servizio di analisi della pelle è gratuito. Per migliorare l’esperienza è consigliabile prenotare la propria seduta.