“Se il tuo corpo potesse scriverti una lettera, cosa ti direbbe?”

Se il tuo corpo potesse davvero scriverti, cosa ti direbbe oggi?

Non ti scrivo spesso.
Anzi, quasi mai.

Di solito mi limito a mandarti piccoli segnali:
un po’ di stanchezza, un mal di testa, una pelle che cambia, un respiro più corto del solito.

Tu li senti… ma vai avanti.
Perché hai sempre mille cose da fare.

E io capisco. Davvero.

Però sai una cosa?

Non ho bisogno di rivoluzioni.
Non ho bisogno che tu diventi perfetta da un giorno all’altro.

Mi basterebbe un po’ più di attenzione.

Mi basterebbe che ogni tanto ti fermassi a chiederti:

 “Come sto davvero?”

Non “tutto bene” per abitudine.
Ma davvero.

Perché io parlo.
Solo che non sempre mi ascolti.

Quando sei stanca, non è solo perché hai dormito poco.
Quando la pelle cambia, non è solo estetica.
Quando qualcosa ti dà fastidio da giorni, non è “normale”.

Sono modi che uso per dirti:
“Ehi, guardami.”

Non aspettare che io alzi la voce.

Perché quando lo faccio, è sempre più difficile.

E sai qual è la cosa bella?

Che basta poco per cambiare le cose.

Un controllo fatto al momento giusto.
Una domanda fatta senza rimandare.
Un piccolo gesto di cura.

Non per paura.
Ma per rispetto.

Io sono con te ogni giorno.
In tutto quello che fai.

Prenderti cura di me…
è il modo più concreto che hai per prenderti cura di te.

Se senti che è il momento di ascoltarti un po’ di più, parlane con il tuo medico o con il tuo farmacista di fiducia.

A volte, il primo passo è semplicemente fermarsi.

Categoria
Tag
Condividi articolo
Iscriviti alla newsletter

Ti è piaciuto questo articolo? Vuoi ricevere una notifica in email quando ne pubblichiamo uno nuovo? Lasciaci il tuo indirizzo email!