Vitamina D in estate: bisogna sospenderla oppure continuare a prenderla?

Con l’arrivo dell’estate è una delle domande più frequenti in farmacia: “In estate serve ancora assumere vitamina D?”

1La vitamina D va assunta anche in estate?

Con l’arrivo dell’estate è una delle domande più frequenti in farmacia: “In estate serve ancora assumere vitamina D?” Molte persone, infatti, tendono a sospendere autonomamente l’integrazione pensando che basti esporsi al sole per produrre quantità sufficienti. 

In realtà, la risposta non è uguale per tutti.

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D è fondamentale non solo per la salute delle ossa, ma anche per il corretto funzionamento del sistema immunitario, dei muscoli e del metabolismo. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato come la carenza di vitamina D sia molto più diffusa del previsto, persino nei mesi estivi e nei Paesi mediterranei.

Questo accade perché la sintesi della vitamina D dipende da numerosi fattori. L’età avanzata, la pelle più scura, il sovrappeso, la vita sedentaria e il poco tempo trascorso all’aria aperta possono ridurre significativamente la produzione cutanea della vitamina. Anche chi passa molte ore al sole non sempre riesce a raggiungere livelli ottimali.

Sintomi carenza vitamina D

Una delle ricerche più comuni online riguarda proprio i sintomi della carenza di vitamina D. Molti pazienti lamentano stanchezza persistente, debolezza muscolare, dolori articolari o frequenti infezioni senza sapere che potrebbero essere collegati a valori insufficienti.

In estate è corretto sospendere la vitamina D? 

Nella maggior parte dei casi la decisione dovrebbe essere personalizzata. Alcuni pazienti possono ridurre il dosaggio durante i mesi più soleggiati, mentre altri, come anziani, donne in menopausa, soggetti osteoporotici o persone con malassorbimento, potrebbero dover continuare la supplementazione anche in estate.

Un altro dubbio molto diffuso riguarda il rapporto tra vitamina D e protezione solare. Le creme SPF elevate riducono la sintesi cutanea della vitamina, ma questo non significa che si debba rinunciare alla fotoprotezione. Il rischio di danni cutanei e tumori della pelle resta infatti un tema prioritario.

In che stagione si prende la vitamina D?

Il ruolo del farmacista diventa quindi centrale nel guidare il paziente verso una gestione consapevole dell’integrazione, evitando sia sospensioni inutili sia assunzioni inappropriate. La valutazione dello stile di vita, dell’esposizione solare e degli eventuali esami ematici permette di offrire un consiglio realmente personalizzato.

In un periodo in cui sempre più persone cercano informazioni online su vitamina D, sole e integrazione estiva, la farmacia rappresenta un punto di riferimento fondamentale per fare chiarezza tra miti, informazioni corrette e prevenzione.

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