Collagene e pelle: possiamo davvero stimolarne la produzione

Compattezza, elasticità, tonicità: quando parliamo di una pelle dall'aspetto giovane, inevitabilmente parliamo anche di collagene.

Compattezza, elasticità, tonicità: quando parliamo di una pelle dall’aspetto giovane, inevitabilmente parliamo anche di collagene.

Negli ultimi anni creme, sieri e integratori che promettono di “stimolare il collagene” sono diventati sempre più numerosi. Ma che cos’è realmente il collagene? E soprattutto: possiamo davvero aiutare la nostra pelle a produrne di più?

Cos’è il collagene della pelle?

Il collagene è una delle principali proteine strutturali della pelle ed è particolarmente abbondante nel derma, dove contribuisce a conferirle struttura, resistenza e compattezza.

Con il passare degli anni la produzione e l’organizzazione del collagene cambiano. A questo processo fisiologico si aggiungono fattori esterni, primo fra tutti l’esposizione ai raggi ultravioletti, che contribuiscono al cosiddetto fotoinvecchiamento.

Il risultato, nel tempo, è una pelle progressivamente meno compatta ed elastica, con la comparsa di rughe e perdita di tono.

Non conta solo produrre collagene: bisogna anche proteggerlo

Quando si parla di strategie “pro-collagene”, infatti, sarebbe riduttivo pensare soltanto a come aumentarne la produzione.

L’obiettivo è duplice: favorire i normali processi di sintesi del collagene e limitare i fattori che ne accelerano la degradazione.

Ed è proprio qui che entra in gioco una corretta skincare.

Quali sono i principali alleati pro-collagene?

1. Protezione solare e pelle

Probabilmente è il gesto anti-age più importante.

I raggi UV favoriscono il fotoinvecchiamento e i processi che portano alla degradazione delle fibre di collagene. Utilizzare regolarmente una protezione solare ad ampio spettro significa quindi non soltanto prevenire macchie e danni solari, ma anche contribuire a preservare nel tempo la struttura della pelle.

2. Retinoidi e derivati della vitamina A

Sono tra gli attivi cosmetici e dermatologici più studiati nell’ambito dell’invecchiamento cutaneo.

I retinoidi possono intervenire sul turnover cellulare e sui processi legati alla sintesi e al rimodellamento del collagene.

Non tutti i derivati della vitamina A hanno però la stessa attività e la stessa tollerabilità. Inoltre devono essere introdotti gradualmente e scelti in funzione del tipo di pelle.

3. Vitamina C e collagene

La vitamina C svolge un ruolo nei processi fisiologici necessari alla sintesi del collagene ed esercita anche un’azione antiossidante.

Inserita correttamente nella skincare può quindi essere un interessante alleato, soprattutto all’interno di una strategia che comprende anche la fotoprotezione.

4. Peptidi e collagene

I peptidi sono piccole sequenze di aminoacidi utilizzate sempre più frequentemente nelle formulazioni cosmetiche.

A seconda della loro struttura possono svolgere funzioni differenti e alcuni vengono studiati e utilizzati proprio all’interno di formulazioni pensate per sostenere i meccanismi legati alla matrice extracellulare e alla compattezza cutanea.

Non tutti i peptidi sono però uguali: formulazione, concentrazione e tipologia di peptide fanno la differenza.

5. Una barriera cutanea in equilibrio

Una pelle ben idratata non produce automaticamente più collagene, ma mantenere una barriera cutanea efficiente è fondamentale per avere una pelle dall’aspetto sano, elastico e luminoso.

Acido ialuronico, ceramidi e altri ingredienti idratanti e restitutivi possono quindi completare una routine pro-age, anche se agiscono con meccanismi differenti rispetto agli attivi che intervengono più direttamente sul collagene.

come mantenere il collagene della pelle

E le creme al collagene?

Qui è importante fare una distinzione.

Applicare un cosmetico contenente collagene non significa semplicemente far arrivare nuovo collagene nel derma.

Il collagene è una molecola di grandi dimensioni e quello presente nei cosmetici svolge prevalentemente un’azione sulla superficie cutanea, contribuendo soprattutto all’idratazione e alla sensorialità del prodotto.

Per questo, quando l’obiettivo è lavorare sull’invecchiamento cutaneo, è più interessante ragionare su una strategia pro-collagene complessiva piuttosto che cercare semplicemente la scritta “collagene” sulla confezione.

E il collagene da bere?

Il discorso cambia quando parliamo di peptidi di collagene idrolizzato assunti per via orale.

Diversi studi hanno osservato possibili miglioramenti di parametri come idratazione ed elasticità cutanea dopo alcune settimane di integrazione. Tuttavia, la qualità complessiva delle evidenze non è uniforme e le revisioni scientifiche più recenti non arrivano tutte alle stesse conclusioni.

Per questo il collagene orale può essere considerato nell’ambito di una strategia più ampia, ma non dovrebbe essere presentato come una soluzione miracolosa né come sostituto di fotoprotezione, skincare e corretto stile di vita.

La vera strategia pro-collagene

Non esiste quindi un unico ingrediente capace di fermare il tempo.

Una buona strategia per preservare la qualità della pelle combina fotoprotezione quotidiana, attivi cosmetici scelti correttamente, una barriera cutanea sana e uno stile di vita equilibrato.

E soprattutto deve essere personalizzata: una pelle di 30 anni non ha necessariamente le stesse esigenze di una pelle di 50, così come una pelle sensibile non può essere trattata allo stesso modo di una pelle resistente.

Sai davvero di cosa ha bisogno la tua pelle?

Nelle nostre Farmacie di Rivolta d’Adda e Dovera è possibile effettuare una valutazione dermocosmetica della pelle con un apparecchiatura avanzata, che ci permette di osservare e analizzare diversi parametri cutanei e di comprendere meglio le esigenze cosmetiche della pelle.

L’analisi ci aiuta ad andare oltre la semplice impressione di avere una pelle “secca”, “grassa” o “sensibile”: possiamo ottenere informazioni utili per individuare quali aspetti meritano maggiore attenzione e quali attivi cosmetici possono essere più adatti.

A partire dai risultati possiamo così costruire insieme una routine dermocosmetica personalizzata, scegliendo prodotti e attivi in funzione delle reali esigenze della pelle, dell’età e degli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Perché una buona skincare non dovrebbe partire dal prodotto del momento, ma da una domanda molto più semplice: “Di cosa ha realmente bisogno la mia pelle?”

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