Prevenzione maschile: quali controlli fare e quando iniziare?
Novembre è il mese di Movember, la campagna internazionale dedicata alla salute maschile. Un’occasione per approfondire il ruolo della prevenzione, dalla diagnosi precoce dei tumori alla valutazione del rischio cardiovascolare e metabolico.
La salute maschile e l’importanza della prevenzione
Le malattie cardiovascolari e i tumori rappresentano due delle principali cause di mortalità nella popolazione maschile. A queste si aggiungono condizioni molto diffuse, come ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2 e dislipidemie, che possono svilupparsi progressivamente senza provocare sintomi riconoscibili.
La prevenzione permette di intervenire su diversi livelli: ridurre i fattori di rischio modificabili, identificare precocemente alcune patologie e individuare le persone che possono beneficiare di controlli mirati.
Non significa, tuttavia, sottoporsi periodicamente a un numero elevato di esami. Un percorso di prevenzione efficace deve tenere conto dell’età, della familiarità, delle abitudini di vita e della storia clinica individuale.
Tumore della prostata: il ruolo del PSA
Il tumore della prostata è una delle neoplasie più frequentemente diagnosticate negli uomini, soprattutto dopo i 50 anni. Nelle fasi iniziali è spesso asintomatico, mentre i disturbi urinari, quando presenti, sono frequentemente legati a condizioni benigne, come l’iperplasia prostatica.Il principale esame utilizzato nella diagnosi precoce è il dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico), una proteina prodotta dalle cellule della prostata.
Un valore elevato non indica necessariamente la presenza di un tumore: può aumentare anche in caso di ingrossamento benigno della prostata, infiammazione o altre condizioni.
Allo stesso modo, un PSA nella norma non esclude completamente una neoplasia. Per questo motivo, il dosaggio del PSA non dovrebbe essere eseguito indiscriminatamente, ma dopo un confronto con il medico sui possibili benefici e sui limiti del test, compreso il rischio di sovradiagnosi e trattamenti non necessari.
Le linee guida della European Association of Urology suggeriscono di considerare un percorso individualizzato di diagnosi precoce del tumore alla prostata a partire da:
- 50 anni negli uomini senza particolari fattori di rischio.
- 45 anni in presenza di familiarità per tumore prostatico o negli uomini di origine africana.
- 40 anni nei portatori di mutazioni BRCA2.
Queste età rappresentano momenti indicativi per discutere con il medico l’opportunità dei controlli, non l’obbligo di iniziare uno screening annuale.
Tumore del testicolo e sintomi: riconoscere i cambiamenti
A differenza del tumore prostatico, il tumore del testicolo colpisce prevalentemente uomini giovani, con una maggiore frequenza tra i 15 e i 40 anni. È una neoplasia relativamente rara e, nella maggior parte dei casi, presenta elevate probabilità di guarigione, soprattutto quando viene diagnosticata tempestivamente.
Il segno più comune è la comparsa di un nodulo o di un aumento di volume di un testicolo, spesso non doloroso. Possono essere presenti anche una sensazione di pesantezza scrotale o modificazioni della consistenza.
Attualmente non è raccomandato uno screening sistematico nella popolazione maschile asintomatica. È però importante conoscere il proprio corpo e rivolgersi al medico in presenza di cambiamenti persistenti o sospetti.
Prevenzione cardiovascolare nell’uomo: pressione, colesterolo e glicemia
Le malattie cardiovascolari costituiscono una delle principali cause di malattia e mortalità negli uomini. Infarto miocardico e ictus sono spesso preceduti da anni di esposizione a fattori di rischio cardiovascolare che possono essere identificati e, almeno in parte, modificati.
Tra i principali troviamo:
- Ipertensione arteriosa.
- Elevati livelli di colesterolo LDL.
- Diabete mellito.
- Fumo di sigaretta.
- Sovrappeso, soprattutto con accumulo di grasso addominale.
- Sedentarietà.
- Familiarità per eventi cardiovascolari precoci.
L’ipertensione, in particolare, è frequentemente asintomatica. La misurazione periodica della pressione arteriosa rappresenta quindi uno strumento semplice e importante di prevenzione.
Anche la valutazione del profilo lipidico e della glicemia può essere utile, con frequenza e modalità stabilite in base al rischio individuale.
Diabete di tipo 2 e salute metabolica
Il diabete di tipo 2 può rimanere non diagnosticato per diversi anni. In molti casi è preceduto da una fase caratterizzata da insulino-resistenza e alterazioni della regolazione della glicemia. L’eccesso di tessuto adiposo viscerale, la sedentarietà, la familiarità e l’ipertensione aumentano il rischio di sviluppare la malattia. La glicemia a digiuno e, quando indicata, l’emoglobina glicata (HbA1c) sono esami utilizzati per individuare alterazioni del metabolismo glucidico.
La diagnosi richiede criteri specifici e, in assenza di sintomi inequivocabili, generalmente la conferma dei risultati alterati attraverso esami di laboratorio. Individuare precocemente una condizione di prediabete consente di intervenire sullo stile di vita, riducendo il rischio di progressione verso il diabete di tipo 2 nell’uomo.
Tumore del colon-retto: uno screening da non trascurare
Tra gli strumenti di prevenzione oncologica di comprovata efficacia rientra lo screening del tumore del colon-retto. In Italia, i programmi organizzati prevedono generalmente la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni, a partire dai 50 anni, con fasce d’età che possono variare in base alla Regione e all’estensione dei programmi.In caso di positività, viene proposto un approfondimento diagnostico, generalmente mediante colonscopia.
Lo screening permette di individuare lesioni precancerose e tumori in fase iniziale, contribuendo a ridurre l’incidenza e la mortalità della malattia. In presenza di familiarità significativa o di specifiche condizioni predisponenti, il percorso di sorveglianza può essere diverso e iniziare prima rispetto alla popolazione generale.
Salute mentale: un aspetto ancora sottovalutato
La prevenzione maschile comprende anche il benessere psicologico.
Depressione, ansia e disturbi legati allo stress possono manifestarsi con sintomi non sempre immediatamente riconosciuti, come irritabilità, alterazioni del sonno, affaticamento, difficoltà di concentrazione o progressivo isolamento sociale. Il disagio psicologico non dovrebbe essere interpretato come una condizione da affrontare necessariamente da soli.
Quando questi sintomi persistono o interferiscono con la vita quotidiana, una valutazione da parte del medico o di un professionista della salute mentale può favorire un intervento appropriato.
Quali controlli sono davvero necessari?
Non esiste un pacchetto di esami valido per tutti gli uomini.
Un programma di prevenzione dovrebbe essere costruito sulla base di una valutazione individuale che consideri età, familiarità, patologie presenti, terapie e fattori di rischio.
In generale, per la salute mentale è utile:
- Monitorare la pressione arteriosa con una frequenza adeguata al proprio profilo di rischio.
- Valutare periodicamente colesterolo e glicemia quando indicato.
- Aderire ai programmi di screening oncologico previsti per la propria fascia d’età.
- Discutere con il medico benefici e limiti del dosaggio del PSA.
- Non sottovalutare sintomi nuovi, persistenti o modificazioni del proprio stato di salute.
Anche le abitudini quotidiane hanno un ruolo determinante: non fumare, mantenere un’alimentazione equilibrata, praticare regolarmente attività fisica, limitare l’alcol e controllare il peso corporeo contribuiscono alla riduzione del rischio di numerose patologie croniche.

Prevenzione maschile e l’aiuto della farmacia
La farmacia territoriale rappresenta un punto di accesso ai servizi sanitari e può contribuire alla prevenzione attraverso l’informazione, il monitoraggio di alcuni parametri e l’orientamento verso ulteriori approfondimenti quando necessari.
Presso le Farmacie Damioli di Rivolta d’Adda e Dovera è possibile ricevere consulenza professionale sui principali fattori di rischio cardiovascolare e metabolico e informazioni sui servizi di autoanalisi disponibili. La misurazione della pressione arteriosa e il controllo di alcuni parametri ematici possono aiutare a individuare valori che meritano attenzione.
È importante ricordare che le autoanalisi effettuate in farmacia non sostituiscono gli accertamenti diagnostici prescritti dal medico, ma possono rappresentare un utile supporto al monitoraggio della salute.
La prevenzione più efficace non consiste nel fare più esami possibile, ma nell’eseguire quelli appropriati, al momento giusto e sulla base del proprio rischio individuale.
Fonti scientifiche di riferimento
- European Association of Urology (EAU) – “Guidelines on Prostate Cancer”.
- European Society of Cardiology (ESC) – “Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice”, 2021.
- Istituto Superiore di Sanità – Epicentro, programmi di screening oncologico.
- Ministero della Salute – Prevenzione e screening dei tumori.
- World Health Organization (WHO) – “Cardiovascular diseases e Diabetes.”