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15 marzo: Giornata Nazionale del Fiocchetto lilla

“COLORIAMOCI DI LILLA”: Il 15 marzo ricorre la "Giornata Nazionale dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare".

Quando si celebra la giornata del fiocchetto lilla?

Il 15 marzo ricorre la “Giornata Nazionale dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare”,
ufficialmente indetta dall’8 maggio 2018 con Direttiva del Presidente dei Ministri. Una data che
acquisisce significato a partire dal 2012 quando un padre, Stefano Tavilla, commemora la figlia
Giulia mancata l’anno precedente a causa della bulimia.

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione sono patologie complesse e sempre più diffuse,
che possono influire negativamente sullo sviluppo corporeo e sulla salute fisica e psicosociale,
comportando, a volte, gravi problemi medici. La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla invita a
riflettere sul tema: il fiocchetto lilla simboleggia le storie di coloro che hanno vissuto in prima
persona questo genere di disturbi e si riuniscono per dar voce a un messaggio importante: dai
disturbi del comportamento alimentare si può guarire.

Cosa sono i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione?

Si tratta di malattie complesse, nelle quali lo stato di malessere fisico esprime una situazione di
disagio e sofferenza psicologica. Si caratterizzano per errata gestione alimentare, eccessiva
preoccupazione per il peso corporeo e alterata percezione della propria immagine fisica. Si
riscontrano spesso anche bassi livelli di autostima. Questi stati influiscono sullo sviluppo corporeo
e sulla salute psico – fisica, arrivando a causare anche problemi medici di natura acuta o cronica.

Si manifestano mediamente tra i 12 e i 25 anni di età, sebbene negli ultimi anni si stia verificando
un progressivo abbassamento dell’età di esordio. L’insorgenza precoce interferisce con un sano
processo evolutivo sia biologico che psicologico, associandosi a conseguenze molto più gravi sul
corpo e sulla mente. Un esordio precoce può infatti comportare un rischio maggiore di danni
permanenti secondari alla malnutrizione, soprattutto a carico dei tessuti che non hanno ancora
raggiunto una piena maturazione, come le ossa e il sistema nervoso centrale.

I quadri principali dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione

Ricordando che la diagnosi specifica di tali disturbi è affidata agli specialisti competenti in
materia, possiamo descrivere alcune delle caratteristiche dei principali disturbi dell’alimentazione.

Anoressia Nervosa

Le persone che soffrono di anoressia tendono a limitare il consumo di cibo, manifestano una intensa paura di ingrassare e alterazione nel modo in cui vive la propria forma fisica. Questo si verifica anche nel caso in cui il peso corporeo diminuisca o si raggiungano livelli di sottopeso.

A cosa porta l’anoressia nervosa? La restrizione alimentare si può accompagnare anche con comportamenti come l’eccesso di esercizio fisico, il conteggio delle calorie assunte, l’uso di lassativi, episodi di abbuffata (ovvero assunzione di molto cibo in poco tempo) o di vomito auto – indotto.

Bulimia Nervosa

Chi rientra in questo disturbo presenta episodi ricorrenti di abbuffata: assume nell’arco di poco tempo (es. due ore) una quantità di cibo molto superiore a quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo. In questi episodi la persona può avvertire la sensazione di perdere il controllo della situazione, non riuscendo a interrompersi o non avendo la percezione di quanto sta mangiando.

Quali sono i sintomi della bulimia nervosa? Dopo le abbuffate si possono verificare momenti di digiuno, esercizio fisico eccessivo, uso di lassativi o diuretici, comportamenti volti a prevenire l’aumento di peso dato dall’avere assunto grandi quantità di cibo.

Disturbo da alimentazione incontrollata (binge – eating)

Presenta episodi ricorrenti di abbuffata, come per la Bulimia Nervosa. In questo caso però, le abbuffate non sono seguite dai comportamenti di compensazione.

Come capire se si ha un disturbo da alimentazione incontrollata? Le persone che soffrono di questo disturbo possono abbuffarsi sebbene non sentano la sensazione di fame, durante l’abbuffata possono ingerire il cibo molto velocemente e capita che si sentano fortemente in colpa dopo un’abbuffata. Questo disturbo si accompagna spesso al sovrappeso o l’obesità.

Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di cibo

Presenta alcune delle caratteristiche dell’Anoressia Nervosa, ma non si riscontrano la paura di ingrassare e il desiderio di perdere peso. I comportamenti più ricorrenti sono invece la mancanza di interesse per il cibo, preoccupazioni legate a possibili conseguenze negative del mangiare, evitamento di alcuni cibi per le loro caratteristiche sensoriali (sensazioni al gusto, tatto, olfatto..). Si riscontra soprattutto in età infantile e di sviluppo.

Affinché venga diagnosticato uno dei precedenti disturbi è necessario che siano soddisfatti alcuni
criteri di diagnosi (per quantità, durata, intensità, pervasività). Nel caso in cui i sintomi non soddisfino
tali criteri, il clinico può fare diagnosi di “Disturbi della nutrizione e alimentazione con altra
specificazione” comunicando le ragioni per cui la manifestazione non soddisfa i criteri.

Quali segnali possono essere indizi di un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione?

Soprattutto per i disturbi di tipo restrittivo, il confine tra una maggiore attenzione alla linea e l’inizio
dell’insorgere di una malattia non è facilmente tracciabile. Indubbiamente, un cambiamento drastico
di alimentazione e la rigidità con la quale viene rispettato possono essere riconosciuti quali prime
spie di attenzione.

È possibile che si presenti un rinnovato interesse per la cucina, una nuova passione per la palestra, l’adesione a modelli alimentari non tradizionali (es. vegetariano), ripetute visite al bagno dopo il pasto. Comportamenti riscontrati possono riguardare anche il conteggio delle calorie, l’assunzione di grandi quantità di liquidi o bibite dietetiche. Dal punto di vista fisico si nota spesso un calo ponderale o esponenziale di peso, l’irregolarità del ciclo mestruale nelle ragazze, in alcuni casi anche un aumento della peluria sul corpo.

Per quanto riguarda i disturbi legati alle abbuffate, frequentemente si potrà osservare un aumento
dell’attenzione rivolta al momento del pasto, la tendenza all’isolamento durante il consumo degli
alimenti (es. mangiano da soli), visite al bagno dopo i pasti. Dal punto di vista fisico si osserva (non
sempre) un aumento del peso corporeo, ingrossamento delle ghiandole salivari, screpolature sugli
angoli della bocca o sul dorso delle mani.

È importante ricordare che non si riconosce un disturbo della nutrizione e alimentazione soltanto
dalla variazione di peso. Si può essere normo – peso e presentare altre caratteristiche comportamentali e di pensiero tali da giustificare la diagnosi per uno dei disturbi sopra citati. Essi infatti producono alterazioni del comportamento, del modo di pensare, dello stato psicologico e dello stato di salute dell’individuo.

Cosa fare se si identificano alcuni segnali si un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione?

È necessario poterne parlare. Difficilmente chi soffre di questi disturbi riesce a riconoscerne la
pervasività e la pericolosità, raramente si trova quindi a chiedere aiuto. Per questa ragione è
importante che la rete di familiari riconosca prontamente i segnali di allerta e si confronti con il
medico di base, o il pediatra di riferimento, sulla possibilità di accedere a centri specializzati
disponibili sul territorio.

Data la loro complessità, l’intervento precoce riveste un’importanza particolare. É essenziale la
collaborazione tra figure professionali con differenti specializzazioni (medici specialisti in
psichiatria, in pediatria, in scienza dell’alimentazione e in medicina interna, dietisti, psicologi e
psicoterapeuti), ai fini di una diagnosi precoce, di una tempestiva presa in carico all’interno di un
percorso multidisciplinare e di un miglioramento dell’evoluzione a lungo termine.

Come per molte patologie, così anche in questo caso vale il principio per cui: a un riconoscimento
precoce del disturbo corrisponde una più alta probabilità di guarigione.


Bibliografia:
APA-American Psychiatric Association (2014). Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. DSM5. Milano: Raffaello Cortina Editore.
Carretta, V. (2021). Breve guida per genitori disorientati. Anoressia, bulimia, obesità e altri disturbi
alimentari.. si può guarire. Roma, Alpes.
Italia. Ministero della salute (2018). Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Raccomandazioni per
familiari. Roma, Ministero della salute.
Italia. Ministero della salute (2017). Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi
dell’alimentazione. Roma, Ministero della salute.
Lugarà, C., Zirilli, G., Zema, A., Wasniewska, M., e Pajino G.B. (2021). The lockdown effects.

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