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Salviamo la nostra terra

Il 22 aprile è l’earth day: la giornata della terra, scopriamo come ridurre la plastica con piccoli gesti.

Il 22 aprile è l’Earth Day: la Giornata della Terra!
La Giornata della Terra indica il giorno in cui le Nazioni Unite celebrano l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

Piccoli passi per ridurre l’uso di plastica

Al primo posto tra gli inquinanti più diffusi al mondo troviamo la plastica. Non è solo il materiale che maggiormente sprechiamo ma è anche quello che più difficilmente ricicliamo. Infatti, circa il 90% della plastica che utilizziamo non viene riciclata. A farne le spese sono gli ecosistemi più fragili come quello marino.

Se filtrassimo tutte le acque salate del mondo scopriremmo che ogni chilometro quadrato di esse contiene circa 46.000 micro-particelle di plastica in sospensione. Come a volerci dire qualcosa su come sia preoccupante la situazione troviamo le così dette “isole di plastica” del pacifico: vere e proprie discariche galleggianti. Nonostante questi dati preoccupanti siano ormai noti la produzione di plastica nel mondo non si arresta bensì cresce in maniera esponenziale anno dopo anno.

Un po’ di storia…

La plastica nasce nel XIX° secolo quando, tra il 1861 e il 1862, Alexander Parkes, un chimico inglese, nell’ambito dei suoi studi sul nitrato di cellulosa, riesce ad isolare e brevettare il primo materiale semisintetico che chiamerà Parkesine (o Xylonite). Questo fu un primo prototipo di quello che poi, nel 1970, fecero i fratelli americani Hyatt brevettando la formula della celluloide.

L’obiettivo era quello di sostituire l’avorio, caro e costoso, che veniva utilizzato per la produzione di palle da biliardo. Dal punto di vista chimico la celluloide era però inadatta ad essere lavorata in quanto molto infiammabile. Solo con l’avvento nel 900 dell’acetato di cellulosa si iniziò ad utilizzare questo materiale nella progettistica.

Nel 1910 il chimico belga Leo Baekeland ottenne per condensazione tra fenolo e formaldeide la prima resina termoindurente di origine sintetica: la scoperta della Bakelite fu un grandissimo successo e divenne in breve tempo e per molti anni il materiale plastico più diffuso ed utilizzato fino al 1912 quando un chimico tedesco Fritz Klatte scoprì il processo di produzione del PVC (polivinilcloruro).
Da questi anni in poi ci fu un grande sforzo verso il perfezionamento dei materiali plastici in modo da renderli adattabili a diversi tipi di applicazioni soprattutto nell’imballaggio.

La Seconda guerra mondiale segna un importante momento di passaggio dalla plastica come materiale di utilizzo industriale. Il petrolio divenne la materia prima da cui partire per la produzione e naque una vera e propria industria moderna della plastica.

Gli anni ’60 vedono il definitivo affermarsi della plastica come insostituibile strumento della vita quotidiana. Il “nuovo” materiale venne utilizzato nella moda e nell’arte, irruppe nel quotidiano, nelle cucine, nei salotti, permettendo a milioni di persone di accedere a consumi prima riservati a pochi privilegiati, semplificando un’infinità di gesti quotidiani, colorando le case, rivoluzionando abitudini consolidate da secoli e contribuendo a creare lo “stile di vita moderno”.

Il paradosso della plastica

Paradossalmente, la plastica nasce come materiale di lunga durata. La sua degradazione completa avviene solo in centinaia di anni. Questo ci fa pensare che la plastica poteva essere concepita come un materiale destinato a durare nel tempo.

In realtà, oggi, è il materiale “usa e getta” per eccellenza. Il suo non corretto utilizzo e, ancor più, il suo mancato riciclaggio stanno provocando una crisi mondiale a cui si cerca di porre rimedio ormai da anni con risultati non sempre soddisfacenti.

Riduci, Ricicla, Riusa

Ecco che ognuno di noi può compiere dei piccoli gesti quotidiani per ridurre il consumo di plastica inutile. Le parole d’ordine sono 3 e iniziano tutte con la R.

RIDUCI gli imballaggi di plastica e RIUSA i contenitori di plastica

  • In Italia, ogni anno, utilizziamo circa 7 miliardi di bottigliette di plastica. Basta utilizzare una borraccia e il gioco è fatto.
  • Quando andiamo a fare la spesa portiamoci una borsa di stoffa. Oltre a risparmiare daremo un tocco chic al nostro look.
  • Quando è possibile usiamo dei detersivi alla spina. Se facciamo caso a quanti detersivi per la casa e il bucato consumiamo potremmo riempirci una stanza intera. Utilizzare detersivi alla spina, meglio se ecologici è un buon modo per ridurre e riusare la plastica.

RICICLA in maniera corretta

È vero che spesso ci lamentiamo perché dobbiamo dividere i rifiuti mentre vorremmo solo buttare tutto insieme in un bel secchio e non pensarci più ma sappiamo benissimo che nessuno ha una bacchetta magica per far sparire nel nulla i rifiuti e che è molto importante gestire bene il loro smaltimento per la nostra salute, quella dei nostri figli e per la salvaguardia del nostro pianeta. Impegniamoci a riciclare tutto in modo corretto e ad evitare di abbandonare rifiuti quando siamo fuori casa.

BASTA DAVVERO POCO PER FAR PARTE DEL CAMBIAMENTO!

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